
Dopo un mese abbondante in sella, tra sentieri tecnici, flow e condizioni meteo tutt’altro che ideali, posso dire di aver davvero “conosciuto” questa e-MTB. Non una semplice uscita di prova, ma un rapporto fatto di alti, bassi e qualche sorpresa.
Ho portato la Trek Rail 9.8 GX AXS 2025 tra i trail di Gattinara, Rive Rosse, Pogno, Mottarone e Coggiola. Terreni diversi, grip variabile, pioggia, fango e giornate secche: insomma, il banco prova perfetto.
Ma la vera domanda è: questa bici è davvero così completa come sembra?
Prime sensazioni: solidità e controllo (ma non per tutti)
La Rail 9.8 si presenta subito come una e-MTB con geometrie moderne, escursione generosa e un’impostazione che invita a spingere forte, soprattutto in discesa.
La posizione in sella è centrale, stabile, molto rassicurante. Ma appena si alza il ritmo, emerge il carattere: questa bici non ti regala nulla, va guidata con decisione.
Ti piace avere tutto sotto controllo o preferisci una bici più giocosa e permissiva?

Motore e autonomia: alleato instancabile
Il sistema Bosch (ormai una certezza) spinge forte e in modo progressivo. Nei trail più ripidi del Mottarone o nei rilanci continui di Rive Rosse, la spinta è sempre pronta, mai brusca.
Ottima anche la gestione della batteria: in un mese di utilizzo, anche con giri lunghi e impegnativi, raramente sono arrivato ad autonomia inferiore del 20 % considerando il mio peso di 68 kg e una batteria da 800 Watt.
Ma qui mi viene da chiedermi: serve davvero tutta questa autonomia e potenza o si rischia solo di “appiattire” l’esperienza di guida?
Il vero elemento distintivo: i freni Raicam

Questa Trek grazie ai meccanici dello Store Doctorbike di Magenta che mi hanno dato la possibilità di avere questa bici in test, gli hanno montato i Raicam RXC Racing a 4 pistoni, una scelta fuori dal coro rispetto ai più diffusi Shimano o SRAM.
E si sente.
Cosa mi è piaciuto
Potenza elevata ma molto modulabile
Sensazione al comando diversa: meno “on/off”, più progressiva
Ottimo comportamento nelle discese lunghe
Cosa mi ha convinto meno
Richiedono un po’ di adattamento iniziale
Feeling meno immediato per chi arriva da impianti più tradizionali
Non sono ancora diffusissimi → manutenzione e ricambi da considerare
In sostanza: freni molto interessanti per gli amanti dei freni progressivi, ma non per tutti.
Sei il tipo che ama sperimentare o preferisci andare sul sicuro?
In discesa: una macchina da guerra
Qui la Rail dà il meglio. È stabile, incollata al terreno, capace di assorbire tutto. Nei trail più tecnici di Pogno o nei passaggi veloci di Gattinara, trasmette sicurezza.
Ma attenzione:
non è la bici più agile o giocosa che io abbia provato.
Nei cambi di direzione stretti richiede impegno
Nei tratti lenti può sembrare “importante”
Insomma, più un carro armato che una ballerina.

In salita: efficace, ma…
In salita tecnica si comporta bene: trazione ottima, posizione corretta, motore sempre presente.
Però:
Il peso di 24.5 kg in taglia M si sente nei passaggi più lenti
Non è la più reattiva nei rilanci
È una scalatrice efficiente, ma non entusiasmante se avesse avuto il 29 al posteriore sarebbe stata una goduria in salita.
Conclusioni: una e–MTB completa, ma con carattere
La Trek Rail 9.8 GX AXS 2025 è una bici che convince, ma non cerca di piacere a tutti.
Punti di forza
Stabilità e sicurezza in discesa
Motore potente e ben gestito
Freni Raicam interessanti e performanti
Qualità costruttiva elevata anche nei dettagli
Punti meno convincenti
Non è giocosa né particolarmente agile
Richiede guida molto attiva all’anteriore
Freni non immediati per tutti
Peso percepibile in alcune situazioni
La domanda finale
Dopo un mese insieme, la vera riflessione è questa:
Vuoi una bici che ti semplifichi la vita… o una che tiri fuori il meglio (e il peggio) di te quando il trail si fa serio?
La Rail, senza dubbio, appartiene alla seconda categoria.
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